Il progetto

L’abbandono scolastico è un fenomeno che, seppur in misura diversa, preoccupa tutti gli Stati europei, e rappresenta un ostacolo alla crescita e allo sviluppo di un paese e un incentivo alla marginalità sociale e alla povertà educativa.

La strategia Europa 2020 ha fissato l’obiettivo di ridurre a meno del 10 % la percentuale di giovani che abbandonano prematuramente l’istruzione o la formazione. La raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sulle politiche di riduzione dell’abbandono scolastico del 2011 ha proposto agli Stati membri di mettere in atto approcci strategici intersettoriali per riavvicinare allo studio coloro che lo hanno abbandonato.

Il progetto DROP’IN ha l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica partendo dal rapporto tra insegnanti e alunni e introducendo metodi di educazione non-formale all’interno di un sistema formale, come la scuola, con lo scopo di motivare gli studenti e renderli protagonisti del loro processo di apprendimento.

In linea con le raccomandazioni del gruppo di lavoro dell’UE sull’abbandono scolastico, che definisce “il rapporto tra l’insegnante e l’allievo il più forte fattore condizionante dell’impegno scolastico e del raggiungimento degli obiettivi”, il progetto rende gli insegnati i principali partecipanti di uno scambio di esperienze e competenze che consente di trovare nuove soluzioni e strategie per affrontare il fenomeno della dispersione scolastica e contrastarlo.

Il progetto coinvolge cinque paesi partner (Belgio, Bulgaria, Francia, Italia, Lettonia), e attraverso il lavoro di organizzazioni, scuole, università e istituzioni pubbliche, ha l’intento di creare una comunità educante che abbia una ricaduta a livello locale, nazionale ed europeo.

Creare un approccio innovativo

traendo vantaggi dall’uso complementare di metodi di educazione formale e non formale per combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Formare gli insegnanti

su tecniche e metodi di educazione non formale da utilizzare in classe insieme ai loro studenti.

Motivare e supportare gli studenti

e renderli protagonisti del loro percorso di apprendimento.

Introdurre metodi non formali nelle scuole

attraverso una collaborazione intersettoriale tra organizzazioni, università e istituzioni pubbliche i comuni.

Partecipanti diretti

Insegnanti per paese delle scuole secondarie di primo e secondo grado

Partecipanti indiretti

Studenti tra i 12 e i 18 anni

Partecipanti indiretti

Studenti per classe, in media

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